IL CARCIOFO ITALIANO DI ALTA QUALITÀ

Violì è un progetto nato da tre grandi aziende leader del settore ortofrutticolo per valorizzare e promuovere un prodotto dell’eccellenza italiana. Solo carciofi da territori tradizionalmente vocati, con accurati disciplinari di produzione e controlli che, insieme al sapore, ne preservano le naturali proprietà salutistiche. Il tutto con tracciabilità di filiera. Violì rappresenta tutte le tipologie della tradizione italiana con un unico marchio: violetto, morello e romanesco che si potranno trovare stagionalmente per 9 mesi l’anno, sia come I gamma che come I gamma evoluta, nei punti vendita della GDO italiana e nel dettaglio tradizionale.

carciofi violi
carciofi violi
carciofi violi

COME PULIRE I CARCIOFI

RICETTE

CARCIOFI ALLA BRACE

Ingredienti per 4 persone

8 carciofi, 4 spicchi di aglio, 1/2 bicchiere di olio EVO, 2 cucchiai di Vernaccia, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 mazzetto di maggiorana, sale e pepe q.b.

Preparazione

Taglia il gambo ai carciofi lasciandone 5 centimetri, togli i primi tre giri di petali duri, taglia la punta e col manico di una forchetta allarga i petali. In una scodella versa l’olio, la vernaccia, l’aglio, le erbette tritate finissime, pepe e sale. Lavora velocemente con la forchetta o con un frustino, tenendo i carciofi ritti faI penetrare l’emulsione tra le foglie. Ponili sulla graticola o direttamente sulle brace e girali frequentemente. Ci vorranno 20 minuti di cottura.
Quando saranno cotti, elimina le foglie esterne bruciate, tagliali per il lungo, togli la barba interna e servi con carni alla griglia.

TAGLIATELLE CON RAGÙ DI AGNELLO E CARCIOFI

Ingredienti per 4 persone

400 g di farina, 4 uova, 4 carciofi, 1 limone, 1 scalogno, 1 cipolla, 1 carota, 1 bicchiere di vino bianco, sale e pepe q.b., 400 g di polpa di agnello, 1 costola di sedano.

Preparazione

Metti in una terrina la farina a fontana, unisci le uova e lavora per 15 minuti. Con l’impasto delle tagliatelle forma una palla, avvolgila nella carta trasparente per alimenti e mettila a riposare in frigorifero per un’ora. Pulisci una carota, un sedano e una cipolla, tritali e mettili a rosolare in un pentolino in ghisa dove stai già scaldando un filo d’olio. Aggiungi la polpa di agnello a tocchetti, bagna con il vino e lascia evaporare. Cuoci a fuoco molto basso il ragù, per evitare che la carne indurisca, per 30 minuti, e, se necessario, aggiungi un po’ di brodo caldo, sale e pepe. Pulisci i carciofi eliminando il gambo, le foglie e le punte più dure, tagliali a metà e togli anche il “fieno”, poi mettili in acqua e limone. In una padellina soffriggi lo scalogno in olio, aggiungi i carciofi a spicchi e cuoci per 10 minuti. Aggiusta con sale e pepe. Riprendi la pasta, stendila con il mattarello e falla asciugare leggermente per 15-20 minuti. Arrotola la pasta e con l’aiuto di un coltello, taglia delle tagliatelle dello spessore di 1 cm. Lessale in abbondante acqua bollente, scolale quando sono ancora al dente e mettile nella casseruola dell’agnello. Saltale un momento, quindi aggiungi i carciofi. Servi le tagliatelle ben calde.

POLPETTE DI VITELLO CON CARCIOFI E CAROTE

Ingredienti per 8 persone

600 g di polpa di vitello macinata, 300 g di carote, 150 g di patate lessate, 80 g di panna, 60 ml di latte, 4 carciofi, 2 tuorli d’uovo, 1 scalogno, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, qualche fogliolina di timo, 6 g di prezzemolo, qualche goccia di succo di limone, 3 mestoli di brodo di carne, 15 g di grana grattugiato, 4 cucchiai di olio EVO, sale e pepe q.b.

Preparazione

In una ciotola raccogli la polpa di vitello con la patata passata allo schiacciapatate, qualche fogliolina di timo tritata, un tuorlo, g 15 di grana, il latte, sale e pepe. Amalgama e forma delle piccole polpette (ø cm 2-3, circa g 15 cad.) che rosolerai in 2 cucchiai di olio per 3-4 minuti. Monda i carciofi e dividili in 8 spicchi. Monda le carote, tagliale in rocchetti e poi torniscile a botticella. Rosola in padella lo scalogno a fettine con i carciofi e le carote in g 20 di olio per 2 minuti, poi sfuma con 1/2 bicchiere di vino e bagna con 3 mestoli di brodo caldo in modo che le verdure ne siano ricoperte. Fai bollire per 10 minuti, unisci le polpette e prosegui nella cottura per altri 6-8 minuti. Irrora con un tuorlo battuto con la panna e poco succo di limone, dopo 2-3 minuti spegni, unisci 6 g di prezzemolo tritato e servi.

TISANA CON FOGLIE DI CARCIOFO

Ingredienti

1 carciofo (foglie esterne e/o gambo), 2 fettine di radice di zenzero fresco (facoltativo), 1 fettina di buccia di limone (facoltativo), 1 puntina di semi di finocchio (facoltativo), dolcificante a piacere (preferibilmente ipocalorico oppure miele).

Preparazione

Lava le foglie esterne del carciofo e mettile in un pentolino con 250 ml di acqua. Porta sul fuoco e cuoci con il coperchio per 5 minuti. Quindi aggiungi le fettine di zenzero fresco, i semi di finocchio e la buccia del limone e cuoci con il coperchio per altri 3 minuti. Senza togliere il coperchio, spegni il fuoco e fai riposare il decotto per 10-15 minuti.
Filtra la tisana ai carciofi aiutandoti con un colino e servila tiepida. Sarebbe meglio evitare di dolcificare la tisana prima di berla, ma se proprio si preferisce un sapore più dolciastro,si può utilizzare un dolcificante ipocalorico oppure un po’ di miele. Se per preparare la tisana si preferisce utilizzare il gambo dei carciofi in sostituzione oppure in aggiunta alle foglie, bisogna prima cuocere il gambo tagliato a fettine insieme alle foglie di carciofi per circa 15-20 minuti, poi inserire le fettine di zenzero e limone e cuocere per altri 3 minuti come spiegato più sopra. Quindi spegnere il fuoco e far riposare con il coperchio per altri 10-15 minuti. Il discorso dolcificante rimane invariato anche in questo caso.

Un goloso bocciolo di fiore.

Il carciofo al contrario di quanto molti pensano è un bocciolo e non un frutto: se non coltivato, infatti, diventa un fiore azzurro. È una pianta di coltura molto antica, originaria del Medio Oriente e già usata dagli Egizi nella preparazione di diversi piatti; anche i Romani lo cucinavano con acqua e vino.

Per la forma eretta del carciofo, per l’eleganza della sua fioritura, per il suo caratteristico sapore (“raffinato” lo definivano gli antichi romani) viene definito il “re dell’orto”.

Consigli in cucina.

Per le insalate: dopo averli puliti, affettarli sottilmente, condirli con olio, sale e succo di limone. Si possono anche riporre in un contenitore in frigorifero per 2 giorni e consumarli poi crudi nelle insalate.

Ripieno: nel caso in cui vogliate utilizzare il carciofo intero per cucinarlo ripieno, eliminate la barba, allargando leggermente le foglie ed estraendola con un cucchiaino o uno scavino a semisfera.

I gambi: potete anche utilizzare la parte più tenera del gambo lasciandolo attaccato oppure tagliandolo ed utilizzarlo a pezzetti nelle vostre preparazioni.

Modalità di conservazione.

IN FRIGORIFERO:
crudi, non puliti perché una volta mondati anneriscono.
NEL CONGELATORE:
crudi
dopo averli puliti e immersi nell’acqua acidulata, sia interi che tagliati a vostro piacimento.
puliti precotti:
• cuocere per 5/10 minuti in abbondante acqua bollente leggermente salata
• scolare e lasciare raffreddare
• disporre su un vassoio ben distanziati tra loro e congelare
• una volta congelati, porre in un sacchetto gelo.

Proprietà nutritive e salutistiche.

I carciofi sono costituiti principalmente da acqua e fibre vegetali, utili per stimolare il buon funzionamento dell’intestino. Particolarmente ricco di ferro, il carciofo protegge fegato e reni, migliorandone le funzionalità. Nel XX secolo era stata studiata una cura a base di carciofo (confermata anche da studi clinici condotti in Francia negli anni ’30) per curare i disturbi al fegato. Anche un rapporto del 2010 del Dipartimento di Agricoltura statunitense ha dimostrato come il carciofo sia salutare, soprattutto grazie alla sua attività antiossidante. Contiene inoltre sali minerali come calcio, potassio, fosforo, magnesio e inulina, una fibra che contrasta il colesterolo.
È ottimo anche come sedativo della tosse, aiuta a purificare il sangue e disintossica. Se impiegato come bevanda è un efficace drenante per eliminare i liquidi in eccesso. Per rendere più assimilabili gli elevati livelli di ferro presenti nei carciofi, è consigliabile abbinarli a cibi ricchi di vitamina C, come gli agrumi (tra l’altro, il gusto acidulo di quest’ultimi ben si sposa con i carciofi).
Le proprietà medicinali del carciofo ed il sapore amaricante degli estratti ne fanno una pianta di largo consumo nell’industria liquoristica e medicinale. Potremmo quindi affermare che è un vero ‘toccasana’ per l’intero organismo.

Tra storia e mitologia.

In botanica il Carciofo è conosciuto come “Cynara Scolimus”. Cynara, nome che, secondo lo scrittore Lucio G.M. Columella, autore del De re rustica, il più ampio trattato di agricoltura dell’antichità, deriverebbe da cinis, per la consuetudine largamente diffusa, di usare appunto la cenere come fertilizzante dei terreni dove i carciofi venivano coltivati.
Nella mitologia greca si racconta della bella ninfa Cynara, bellissima fanciulla con i gli occhi verdi e viola e i lunghi capelli color cenere, che osò resistere ai tentativi di seduzione di Zeus: per questo affronto, il re degli Dei la trasformò in un carciofo verde e spinoso, ma dal cuore tenero come quello di una ragazza.
Il carciofo fu introdotto dagli spagnoli in Sicilia verso la fine del 1200 e da qui si è poi diffuso nel resto dell’Italia (arriverà in Toscana solo verso il 1466 grazie a Filippo Strozzi il Vecchio). Nel Rinascimento era davvero cibo dei nobili: a far conoscere in Francia il carciofo è stata Caterina de’ Medici che, talmente ghiotta di quest’ortaggio, a corte non poteva darsi un banchetto senza che fosse imbandita una piccola montagnola di carciofi. Anche Luigi XIV ne andava pazzo e nell’orto reale a Versailles ne faceva coltivare diverse varietà.
Sembra che i carciofi non mancassero nemmeno nella cucina di Enrico VIII, dove venivano serviti crudi, conditi con olio, aceto, sale e pepe e accompagnati sempre con un buon bicchiere di vino o fritti nel burro e conditi con il prezzemolo.

CHI SIAMO

È una cooperativa di produttori ortofrutticoli composta da oltre 4.000 soci. Ha sede a Cesena e conta 15 stabilimenti e 16 centri di ritiro e stoccaggio su tutto il territorio nazionale. Apofruit Italia commercializza i propri prodotti di qualità con il marchio Solarelli e i prodotti biologici con il marchio Almaverde Bio.

Logo Cerignola

Azienda con sede ad Ordona (FG) nel cuore del tavoliere delle Puglie, nasce dalla volontà e dalla tenacia della famiglia Cericola di valorizzare e sviluppare i migliori prodotti ortofrutticoli pugliesi. Leader nella produzione e commercializzazione del carciofo con più di 16 milioni di capolini lavorati all’anno, ha saputo negli anni innovare e completare la propria offerta con broccoli verdi, cavolfiore, asparagi verdi, melone retato e melone giallo, che oggi rappresentano il 35% del business totale. Con un fatturato di 8 milioni di euro annui, l’azienda ha aperto da pochi mesi interessanti collaborazioni con nuovi areali di produzione in grado di garantire continuità produttiva per 12 mesi all’anno.

L’Azienda Agricola F.lli Giardina, nata nel 1939, è oggi condotta da Salvatore e Silvio Giardina. Nel corso degli anni si è trasformata, costruendo una realtà capace di gestire e controllare direttamente tutte le fasi strategiche della propria attività: semine, trapianti, operazioni colturali, raccolta, stoccaggio, confezionamento e vendita. La commercializzazione del prodotto avviene per mezzo della O.P. La Mongolfiera, di cui F.lli Giardina è principale socio fondatore e conferitore. L’azienda opera a Siracusa, area ottimale per la coltivazione di agrumi, in particolare arance e limoni, e ortaggi, quali patate, pomodori, zucchine, melanzane, cocomeri, carciofi e lattuga iceberg.